Löffel neu

FAMIGLIA LOFFEL PER IL CONSOLIDAMENTO DI SCARPATE DI OGNI TIPO

lo-ffel

Le opere di sostegno in blocchi LÖFFEL® si discostano piacevolmente dalle tradizionali strutture in calcestruzzo. L’impiego dei blocchi della famiglia LÖFFEL® infatti consente un’armonica integrazione tra i manufatti in calcestruzzo pressovibrato, il terreno, la vegetazione e l’acqua.
In questo modo i muri LÖFFEL® rispondono ad una esigenza che diviene oggi sempre più attuale ovvero quella di impedire la trasformazione dell’ambiente in un paesaggio di cemento sterile e senza vita. I muri alveolari LÖFFEL® si fondono con la natura, non la dominano ma la arricchiscono.
La famiglia LÖFFEL® comprende diversi modelli che differiscono per peso, dimensioni e forma e che, grazie alla continua innovazione e sviluppo, permettono la risoluzione dei vari problemi, di natura sia estetica che statica, che possono presentarsi.   

"SOSTENERE LA NATURA E NON DOMINARLA" cit. Christian Gartner

 
 
Betonform Medesano - Parma

riccardo-di-bella[2]

Dr. Riccardo Di Bella

Tel: +39 0525 420 549
M: +39 335 7902013
geo@betonform.it

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Dr. Vittorio Marco Bellini

Tel: +39 0525 420 549
M: +39 349 8842322
vittorio.bellini@betonform.it

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Dr. Dimitri Canepari

Tel: +39 0525 420 549
M: +39 335 1003837
informazioni@betonform.it

             

Big LÖFFEL

I MURI DI SOSTEGNO BIG LÖFFEL®
Si tratta di opere di sostegno che rientrano nella categoria dei muri cosiddetti a gravità, in quanto svolgono il loro ruolo stabilizzante in funzione del peso proprio dell’opera.
FUNZIONE
BIG LÖFFEL® svolgono, fondamentalmente, la funzione di consolidamento di profili a scarpata di ogni tipo. Possono essere utilizzati per la realizzazione sia di opere di consolidamento di sottoscarpa stradale che opere di spalla in muratura. Risultano essere particolarmente indicati per la realizzazione terrapieni per gradonature e ampliamento di aree cortilizie. Grazie alla loro struttura concava la terra contenuta al loro interno può assorbire maggiore umidità creando le condizioni ideali per la crescita della vegetazione mentre la presenza di un fondo dei blocchi “pieno” impedisce lo svuotamento del muro.
Tipicamente i muri di sostegno a blocchi BIG LÖFFEL® possono raggiungere altezza massima di 5 - 5.5 m ca. (in unica campata). Naturalmente è sempre necessario svolgere tutte le verifiche del caso, prima di realizzare l’opera. Il nostro ufficio Tecnico è disponibile per offrire supporto per la valutazione dell'applicazione del sistema alle vostre specifiche esigenze progettuali.
Dal punto di vista statico il meccanismo resistente del muro si basa sul trasferimento delle azioni verticali e orizzontali trasmesse dal terreno a tergo tra le successive file di blocchi fino alla fondazione e quindi al terreno di base. Le verifiche di stabilità vengono svolte secondo le metodologie classiche dei muri a gravità specializzate per la tipologia di muro considerata. La verifica di stabilità del muro viene condotta mediante un apposito codice di calcolo automatico che valuta il rapporto Rd/Ed che si realizza, per le verifiche previste dalla normativa, in corrispondenza delle singole file di blocchi, ad iniziare dalla sommità del muro fino alla sua base.
Vengono inoltre prese in esame sia la possibile presenza di sovraccarichi di monte, conteggiati sulla base della loro entità, estensione e distanza dal ciglio del muro, che le pendenze dell’estradosso sia di monte che di valle dell’opera di progetto. Il calcolo viene condotto considerando l’azione sismica, valutata sulla base della classificazione sismica della zona in esame, e di quanto previsto dalla normativa ita-liana DM 17/01/2018 (Verifiche di stabilità locali – SLU di tipo geotecnica e strutturale).
Al fine di poter utilizzare parametri di resistenza attendibili i blocchi sono stati sottoposti in laboratorio a prove di rottura che ne hanno definito le singole capacita portanti medie.
 
CARATTERISTICHE DEL CALCESTRUZZO
-          Compressione: C32/40
-          Permeabilità: penetrazione massima 20 mm, secondo UNI EN 12390/8
-          Classe di esposizione: XC3, su richiesta XF4 e XF3
DATI TECNICI
Peso per elemento: ca. 120 kg 
Misura per elemento:
-          lunghezza ca. 57 cm
-          larghezza: ca. 57 cm
-          altezza utile: ca. 27 cm
-          numero elementi per m2: ca. 3,8 pz (misurazione da sviluppo muro)
 
Inclinazione minima dell’opera: 45°
Inclinazione massima dell’opera: 75°/80°
 
 
 
 
CONSOLIDAMENTO DI SCARPATE CON MURI BIG LÖFFEL® ARMATERRA

CONSOLIDAMENTO DI SCARPATE CON MURI BIG LÖFFEL® ARMATERRA

Il continuo approfondimento dello studio dei meccanismi resistenti dei muri a blocchi ha consentito di evolverne il sistema costruttivo introducendo nuove soluzioni che hanno consentito di raggiungere risultati sempre migliori e con maggior grado di sicurezza. L’evoluzione del sistema costruttivo dei muri rinforzati ha portato alla introduzione dell’ARMATERRA BIG LÖFFEL® ovvero di una nuova tipologia di muro di sostegno in terra armata costituita da un paramento frontale realizzato in blocchi BIG LÖFFEL® e da un’armatura retrostante costituita da corsi regolari di rete metallica zincata e rivestita in PVC collegate ai blocchi attraverso apposite forcelle sagomate e zincate a caldo. Tale tipologia costruttiva, scaricando quasi completamente il paramento frontale in blocchi dalle forze agenti sullo stesso può essere adottata per la realizzazione di consolidamenti di scarpate di altezza considerevole e anche di piccoli movimenti franosi.

I rinforzi utilizzati sono costituiti da strisce in rete doppia torsione rivestita in PVC, bordata lateralmente, di 32 cm di larghezza e di lunghezza variabile secondo le necessità. Mediante l’applicazione del sistema “Armaterra” si possono realizzare muri di altezza notevolmente superiore a quella normalmente raggiungibile con i soli blocchi privi di rinforzo con un notevole incremento dei fattori di sicurezza. Numero e lunghezza dei tiranti di rinforzo vengono valutati attraverso apposite verifiche in funzione delle caratteristiche intrinseche del materiale di riempimento e dei sovraccarichi accidentali e/o permanenti derivanti dalla sezione di progetto. Per le verifiche di stabilità si farà sempre riferimento a parametri geotecnici e sismici (NTC2018) forniti dal progettista.

IMPORTANTE:

Normalmente per il materiale di riempimento si utilizza tutto il materiale direttamente presente in sito, derivante dalle fasi di sbanco. Il nostro ufficio Tecnico è disponibile per offrire supporto per la valutazione dell'applicazione del sistema alle vostre specifiche esigenze progettuali.

BIG LÖFFEL IPRIPI
IPRIPI Muri che non necessitano di progetto strutturale

Di seguito riportiamo uno stralcio della “DELIBERA GIUNTA REGIONALE RR 2272/2016” con specifico riferimento ai punti A.2.1 a-b-c in cui si trova la descrizione delle opere di sostegno che possono rientrare tra i cosiddetti IPRIPI e NON richiedono dunque il deposito del progetto strutturale

 

Allegato 1

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici

1. Premessa

1.1 Ambito di applicazione ed efficacia.

Ai sensi dell’art. 9, comma 3, della legge regionale n. 19 del 2008, gli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici sono esclusi dalle procedure di autorizzazione e di deposito, di cui agli artt. 11 e 13 del Titolo IV (“Vigilanza su opere e costruzioni per la riduzione del rischio sismico”) della stessa legge.

Ai fini del presente atto, si intendono “privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici”, quegli interventi ritenuti strutturalmente non rilevanti agli effetti della valutazione del rischio sismico, riconducibili unicamente ai casi di nuove costruzioni individuati nell’elenco A, e di interventi su costruzioni esistenti individuati nell’elenco B, di seguito riportati.

Gli elenchi del presente Allegato hanno carattere tassativo, e dunque solo gli interventi riconducibili alle ipotesi descritte dal presente Allegato possono essere ritenuti privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici, in quanto soddisfano i requisiti e i limiti ivi indicati. Per gli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici, sono previsti, come meglio specificato al successivo paragrafo 3, tre diversi livelli di adempimenti in capo al soggetto che deve realizzare l’intervento, in ragione delle caratteristiche dello stesso:

a) per gli interventi contrassegnati dal codice (L0), non viene richiesta alcuna documentazione integrativa, rispetto a quella necessaria per il titolo abilitativo edilizio eventualmente richiesto;

b) per gli interventi contrassegnati dal codice (L1), è necessario predisporre la documentazione di cui al paragrafo 3, diretta a rendere evidente la ricorrenza delle caratteristiche e dei requisiti indicati negli elenchi A e B;

c) per gli interventi contrassegnati dal codice (L2), il progettista abilitato deve predisporre la documentazione di cui al paragrafo 3, diretta a rendere evidente la ricorrenza delle caratteristiche e dei requisiti indicati negli elenchi A e B.

 

La ricorrenza degli interventi contrassegnati dai codici (L1) e (L2) è rimessa all’apprezzamento tecnico del progettista abilitato incaricato.

Il mancato rispetto anche di uno solo dei parametri geometrici e dimensionali, di peso, di uso e altro indicati nella descrizione degli interventi comporta l’esclusione del caso in esame dagli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici.

 

A.2. Opere di sostegno con fondazione diretta e opere idrauliche

A.2.1

a) Opere di sostegno in genere (muri in c.a., gabbionate, muri cellulari, terre rinforzate), di altezza fuori terra <= 1,50 m, con inclinazione media del terrapieno sull’orizzontale <= 15° o per le quali non siano presenti carichi permanenti direttamente agenti sul cuneo di spinta. (L0)

b) Opere di sostegno in c.a. a sbalzo di altezza fuori terra <= 2,5 m, con inclinazione media del terrapieno sull’orizzontale <= 30° o per le quali non siano presenti carichi permanenti direttamente agenti sul cuneo di spinta, e il cui eventuale collasso non pregiudichi la stabilità e la funzionalità di infrastrutture esistenti a monte o a valle. (L2)

c) Opere di sostegno a gravità, in calcestruzzo, gabbionate, muri cellulari, terre rinforzate, rilevati ed argini di altezza fuori terra <= 3 m, con inclinazione media del terrapieno sull’orizzontale <= 30° e per le quali non siano presenti carichi permanenti direttamente agenti sul cuneo di spinta, e il cui eventuale collasso non pregiudichi la stabilità e la funzionalità di infrastrutture esistenti a monte o a valle. (L2)

 

 

A seconda dei casi sarà quindi opportuno allegare opportuna pratica Edilizia, ovvero:

Se ricadono tra i casi identificati L0 non è necessaria allegare nulla;

Se ricadono tra i casi identificati L1 è necessaria allegare una relazione tecnica;

Se ricadono tra i casi identificati L2 è necessaria allegare una relazione tecnica + elaborato grafico.

Tutti le opere di sostegno che non rientrano nei casi sopra identificati e che quindi in caso di eventuale collasso possano pregiudicare la stabilità e la funzionalità di opere esistenti a monte o a valle necessitano di un progetto strutturale.

IMPORTANTE: Quanto sopra riportato fa riferimento alla Regione Emilia Romagna quindi i tecnici dovranno verificare se quanto indicato possa essere valido anche nella propria regione di competenza.

L’ufficio Tecnico di Betonform S.r.l. si rende sempre disponibile a collaborare con tecnici e progettisti anche in fase di verifica di stabilità di opere di sostegno che prevedano l’impiego di blocchi Loffel per la realizzazione di opere a gravità.

 

  
 
PEZZI SPECIALI
PEZZI SPECIALI

PEZZI SPECIALI: ELEMENTO PER CHIUSURA LATERALE LOFFEL

Tale elemento offre la possibilità creare una chiusura del muro perfettamente verticale nonostante la disposizione alternata dei blocchi caratteristica dei muri alveolari a gravità. Tale soluzione risulta particolarmente efficace per esempio nel caso in cui il muro Löffel debba andare in "appoggio" ad opere esistenti (per esempio muri in C.A.).

 
Big LÖFFEL esempi applicazione
RETE METALLICA CON FUNZIONE DI ARMATURA

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

Per le reti metalliche di ancoraggio (Reti metalliche zincate a doppia torsione rivestite in PVC bordate lateralmente) si fa riferimento alla documentazione tecnica della ditta produttrice che riporta i risultati di prove sperimentali eseguite in laboratorio di sfilamento e rottura di reti inserite all’interno di una cella di terreno soggetta a carico verticale.

 

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Risultati della prova a sfilamento da una cella di terreno soggetta a carico verticale

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Resistenza a trazione

 

Dai risultati delle prove si evince che i valori ai quali si può fare riferimento sono:

·      coefficiente di attrito a sfilamento in terreno compatto 0.9

·      coefficiente di attrito a sfilamento in terreno sciolto 0.6

·      Valore di rottura a trazione per una rete di 1 mt di larghezza 49.5 kN/m

Adottando anche in questo caso un Coefficiente parziale di sicurezza γ = 1.5 si ottiene come valore caratteristico

Resistenza a rottura rete zincata 3.30 kN/m

 
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